Beati noi se confidiamo nel Signore

Rallegriamoci ed esultiamo, Gesù il risorto ci ha raggiunti, ci chiede di avere fiducia in lui perché lui è risorto dalla morte. Beato l’uomo che confida nel Signore, sarà come un albero fiorito.
Questo mistero stamattina lo vogliamo vivere sotto lo sguardo di questa icona, è stata posta sull’altare e riproduce i due discepoli di Emmaus in una forma nuova.
I due discepoli non hanno avuto più fiducia nel Risorto e sono andati via dal gruppo degli apostoli, Gesù li ha raggiunti, e li provoca perché siete tristi? Ecco fratelli miei cosa vuole fare la Chiesa con il sinodo, vuole raggiunge i suoi figli che si allontanano dalla Chiesa e vuole che sia Gesù risorto a raggiungerli, perché essi possano sfogarsi e dire del loro malcontento; ma poi deve essere il Signore a riempire il loro cuore di gioia.
Questo è l’obiettivo che la Chiesa vuole raggiungere con il Sinodo, ma è il mistero anche che adesso, Gesù vuole realizzare insieme con noi. Anche noi forse, tante volte non abbiamo più fiducia in lui, ci lasciamo scoraggiare, dalle lacrime, dalle ingiustizie, dall’ingratitudine. Gesù adesso ci dice, non aver paura se sei nelle ristrettezze della vita, è uscita la povertà, non aver paura se adesso devi piangere, anche io ho pianto; non aver paura del futuro perché io sono con te.

Beati noi se confidiamo nel Signore, andiamo incontro a lui, apriamo il nostro cuore, rallegriamoci ed esultiamo: Cristo, il Risorto, è con noi.

(dall'omelia della Santa Messa Capitolare celebrata dal canonico don Luigi Colavolpe nella Basilica Cattedrale di Amalfi per la VI Domenica del Tempo Ordinario dell'anno 2022)

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