Amate con i fatti e la verità

Ho notato all’inizio della celebrazione un nonnino circondato dai suoi nipotini e quest’immagine mi ha accompagnato nel riflettere sul vangelo di oggi da cui ci viene una domanda che ci deve responsabilizzare a non amare con la lingua e con le parole ma con i fatti e la verità.

Siamo circondati da tante persone ma il nostro prossimo come dobbiamo amarlo?

La risposta ci viene appunto dal vangelo, dobbiamo dare loro i frutti che lo Spirito Santo fa germogliare sui nostri tralci: è questa la nostra responsabilità nello stare con gli altri. Questo senso di responsabilità ci deve far gustare il mistero che adesso stiamo celebrando nello stare insieme.

Qui c’è la Santissima Trinità in mezzo a noi, perché il padre è l’agricoltore di questa vigna, ci sta guardando in questo momento e ci guarda con compiacenza perché San Giovanni ci ha detto che siamo figli suoi e ci guarda con tenerezza come un papà. Qui tra noi c’è suo figlio Gesù che è la vite, desideroso solamente che noi rimaniamo uniti a lui perché possiamo portare i frutti buoni agli altri. Qui c’è lo Spirito Santo la linfa che rende fecondi i nostri tralci. Siamo in compagnia della Santissima Trinità, allora vogliamo dare la nostra lode, i nostri ringraziamenti perché essi desiderano che noi amiamo con i fatti e la verità.

(dall’omelia della Messa Capitolare del 2 maggio 2021 celebrata dal canonico don Luigi Colavolpe)

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