Dio cosa ha fatto per noi?

La parola di Dio che c’è stata annunziata, ci vuole riempire di gioia, ma per accogliere questa gioia dobbiamo ricordare i benefici che lui ci ha fatto: ma cosa Dio ha fatto per noi?
Tre doni ci vengono ricordati, ma ce ne sono tanti altri, ognuno di noi conosce quello che ha ricevuto da Dio.

Il primo dono è stato annunciato da Cristo: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo figlio unigenito e questo figlio unigenito adesso è qui, con noi; c’è lo dona questo suo figlio non per condannarci ma perché in noi ci sia la vita eterna.”

Il secondo dopo è il dono del castigo. Oggi c’è il coronavirus che ci sta un umiliando, è un castigo di Dio, che come un papà ci corregge mandandoci questi segni. Come capitò al popolo d’Israele nel deserto quando furono assaliti dai serpenti; come capitò allo stesso popolo quando fu deportato a babilonia. Dio punì il suo popolo perché lo voleva correggere e si corregge solamente quando si ama, e il popolo tornato in patria poté uscire al grido di gioia che abbiamo ripetuto nel salmo che abbiamo recitato insieme.

Il terzo dono, noi che eravamo morti siamo risorti, non siamo fatti per essere vittime della morte, dobbiamo risorgere già in vita, ad una vita più bella poi risorgeremo quando saremo avvolti dalla gloria di Cristo e la grazia di Dio che ci fanno risorgere.

dall’omelia della Santa Messa Capitolare del 14 marzo 2021, nella IV Domenica di Quaresima, celebrata dalla Basilica cattedrale di Amalfi dal canonico don Luigi Colavolpe

Ecco i doni che oggi devono riempire il nostro cuore, ma perché questo avvenga dobbiamo tornare a Dio, dobbiamo convertirci, non aspettiamo domani, facciamo nascere questo desiderio adesso, a contatto con Cristo, andiamo da lui e a lui con tutto il cuore diciamo: “Signore ricordando tutto quello che hai fatto per me adesso, fammi sentire la gioia della tua presenza, la gioia della tua grazia”.

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